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Città: Artena (Roma) - 00031
Telefono: 06 95191020

L’arco è il simbolo della città di Artena. Venne fatto costruire dal cardinale Scipione Borghese tra il 1618 e il 1624, lungo la strada del Borgo, ed è attribuito al grande architetto Martino Longhi, anche se esistono dati inconfutabili che dicono che anche il Vasanzio ha avuto modo di lavorare all’opera. Attualmente è la porta di passaggio al centro storico di Artena da tutti riconosciuto come un’ opera fondamentale nel panorama urbanistico del XVII secolo. La monumentale porta, sebbene composta da una grandiosa massa di conci di tufo, appare leggera ed elegante. Si innalza su tre conci diversi, con la faccia principale rivolta verso est, ricca di elementi decorativi e architettonicamente armoniosa, la porta ha un arco a tutto sesto formato da undici conci cuneiformi di tufo, che poggiano su due pilastri a forma di parallelepipedo. Al centro dell’arco spicca un’aquila ad ali spiegate in travertino. Al centro dei due conci vi sono delle fessure che fungevano da spioni quando la porta era chiusa, mentre nel terzo concio vi sono incastonati due medaglioni tondi di pietra con in rilievo due draghi. La trabeazione è formata da una cornice di tufo con 12 elegantissime mensole in travertino, da un fregio sul quale è impresso la scritta “scipio card burghesius”. L’arco in alto termina col grandioso stemma del cardinale che troneggia al centro fra 6 merli monolitici di tufo sormontati da palle di travertino, un vero capolavoro di stile barocco. Il fregio in travertino, che attualmente appare senza iscrizione, riportava anticamente delle grandi lettere di piombo con la data della costruzione: “anno domini mdcxx”. Opera del Martino Longhi e del Vasanzio – come detto – fu realizzato su disposizioni del cardinale Borghese, per evitare che chiunque potesse entrare nella città rinascimentale.