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Info Utili

Indirizzo: Via Nazionale, 5
Telefono: 06 959901

CENNI STORICI
Valmontone è un importante centro a pochi chilometri da Roma. La sua vicinanza con la Capitale e gli ottimi collegamenti stradali e ferroviari hanno reso Valmontone una delle città più importanti della zona sud della provincia romana. Sorge su un colle tufaceo, a 330 m. sul livello del mare. Il paesaggio circostante è prevalentemente collinoso e ricco di verde, grazie alla presenza del vicino fi ume Sacco e di numerosi fonti d’acqua. Le origini di Valmontone sconfi nano nella leggenda. Sembra sia stata fondata da Glauco, fi glio di Minosse, e chiamata Labicum (nome dello scudo di battaglia). Il nome Valmontone appare per la prima volta in un documento del 1139, e signifi ca “valle soprastata da un monte”, in virtù del fatto che il centro abitato sorgeva su un monte sovrastante una valle. Nel 1208 Innocenzo III, della famiglia dei Conti, acquistò la terra di Valmontone e la affi dò al fratello Riccardo, conte di Sora. In questo fi orente periodo Valmontone fu meta ricercata da importanti personaggi come Carlo VIII, re di Francia, Urbano VI ed altri pontefi ci. Nella prima metà del XVI secolo, a causa di alleanze e relazioni sbagliate, Valmontone fu saccheggiata dalle armate del Papa Paolo IV prima, e dalle truppe di Marcantonio Colonna poi. Nel 1634 Valmontone fu acquistata dai Barberini e successivamente, nel 1651, dal principe Camillo Pamphilj, nipote dell’allora pontefi ce Innocenzo X. In quegli anni la città conobbe il suo massimo splendore artistico e monumentale. Nel 1843 il pontefi ce Gregorio XVI, in visita ad Anagni, vi fece tappa visitando il Palazzo Doria Pamphilj e la Chiesa Collegiata. Dello stesso anno è la Bolla con cui il Papa elevò Valmontone al rango di “Città”. Tra l’ottobre 1943 ed il maggio 1944 la città fu più volte bombardata e cannoneggiata dalle forze alleate che causarono la quasi totale distruzione del centro abitato e la morte di numerose vittime civili. Il 9 maggio 1960 la Città di Valmontone è stata quindi insignita della medaglia d’argento al merito civile con la seguente motivazione: “Sopportava, con impavida fi erezza, numerosi bombardamenti aerei che distruggevano la maggior parte dei suoi edifi ci e procuravano la morte di 157 dei suoi fi gli migliori, mai piegando davanti all’invasore in armi, né dubitando nei migliori destini della Patria”.

ATTIVITÀ CULTURALI E FOLCLORISTICHE

FESTA PATRONALE DI SAN LUIGI GONZAGA
Affonda le sue radici in una tradizione secolare che è stata tramandata in maniera puntuale fino ai nostri giorni. Infatti, in un Avviso pubblico del 1839 conservato presso l’Archivio Storico Comunale di Valmontone, si descrivono le modalità di svolgimento della Festa che attestano come la ricorrenza venga riproposta ogni anno secondo una consuetudine che si è mantenuta costante nel tempo. Per tradizione, la Festività Patronale si celebra ogni anno in due momenti diversi: nella data del 21 giugno (come da calendario canonico) con lo svolgimento della Solenne Processione, sia nell’ultimo weekend di Settembre con un programma che prevede per il sabato la solenne processione scortata da figuranti in costumi storici e fuochi pirotecnici, e la tradizionale fiera domenicale delle merci. La giornata si conclude con un concerto serale nel centro storico.

SAGRA DELLA LUMACA
La festa rappresenta una tradizione ormai consolidata per la Città. La ricorrenza sembra affondare le sue radici addirittura nel XII secolo quando, tra il 23 ed il 24 giugno, in concomitanza con la festività di San Giovanni Battista, cominciavano i festeggiamenti nella cosiddetta Notte della Streghe, in cui superstizione, magia e devozione si mescolavano, unitamente ai momenti conviviali durante i quali, come pietanza di rito, si consumavano anche le lumache. Ogni anno quindi, negli stessi giorni, le persone si incontrano per trascorrere insieme, all’aria aperta, momenti di svago e di intrattenimento gustando, tra le prelibatezze proposte dal comitato organizzatore, anche le famose lumache di San Giovanni.

PRESEPE VIVENTE
Il 26 dicembre ed il 6 gennaio, nella suggestiva cornice del Convento dei Frati Minori, viene puntualmente messo in scena il Presepe Vivente, perfomance teatrale che nel corso del tempo ha suscitato un interesse sempre maggiore, fino ad acquistare notevole risonanza in ambito regionale e non solo. Grazie all’impegno costante di numerosi cittadini che vi prendono parte, la rappresentazione ha via via assunto le caratteristiche e le peculiarità di un vero e proprio spettacolo recitato.

SACRA RAPPRESENTAZIONE DEL VENERDÌ SANTO
La Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo rappresenta, insieme alla ricorrenza del Santo Patrono – San Luigi Gonzaga – la manifestazione tradizionale più sentita dai cittadini di Valmontone, molti dei quali partecipano attivamente all’organizzazione ed alla messa in scena dell’evento. Ad avere un ruolo attivo nella recitazione, sono oltre 150 figuranti che rappresentano in piazza i principali episodi del Nuovo Testamento, con particolare attenzione alle ultime ore di vita del Cristo: l’Ultima cena, l’orto degli ulivi, Caifa e il Sinedrio, Ponzio Pilato, e la via Crucis fino alla Resurrezione. Istituita nel 1903 da don Angelo Fortuna, la “Processione di Cristo Morto” diventò presto il culmine delle cerimonie religiose della Settimana Santa. Dal 1994 l’evento viene rappresentato nel centro storico con l’installazione di tribune per il pubblico e palchi per la recitazione.
 

GASTRONOMIA

GNOCCHI DI TRITELLO CON NOCI E ALICI
Spinare le alici sotto acqua corrente e sminuzzarle. Sbucciare le noci e frullarle. In un tegame antiaderente, versare un cucchiaio di olio extravergine e portrare ad alta temperatura. Immergere le alici e far cuocere fino alla totale perdita di consistenza della polpa. Aggiungere le noci frullate e subito dopo gli gnocchi cotti in acqua bollente e scolati solo quando vengono a galla. Far saltare il tutto il tempo necessario ed infine aggiungere il pecorino.
 

LE LUMACHE
Le lumache sono protagoniste da tanti anni di una sagra specifica (nel mese di giugno legata alla ricorrenza di San Giovanni) che propone uno dei piatti della tradizione cucinato secondo la ricetta seguente. Ingredienti: 1 kg di lumache, 400 gr. Di pomodoro, 2 spicchi d’aglio, mentuccia, peperoncino, cipolla, olio di oliva, sale. Preparazione: dopo aver fatto spurgare le lumache, mettere una pentola sul fuoco con acqua, portare ad ebollizione e far cuocere le lumache per circa 20 minuti. Nel frattempo preparare il sugo: in una padella mettere olio, aglio, pomodoro e cuocere per circa 10 minuti. Aggiungere cipolla e mentuccia q.b. Aggiungere le lumache e lasciar cuocere a fuoco lento per circa un’ora.

PIZZA DI POLENTA
La pizza di polenta è un tipico piatto valmontonese, che affonda le sue radici nella tradizione contadina, scelto come alimento principale poiché costituito da ingredienti economici e facilmente reperibili. Ancora oggi la pizza viene realizzata con farina di granturco, prima lessata in acqua salata, poi lavorata a mano e successivamente schiacciata e messa a cuocere su una particolare graticola rotonda. Una volta pronta, viene farcita con salsicce e cavoli.