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Città: Genazzano (Roma) - 00030

 Palazzo Colonna
Il Castello Colonna domina su Genazzano in tutta la sua maestosità e splendore. Come si evince dal nome, la sua storia è legata alla famiglia Colonna che nel corso del tempo, di generazione in generazione, grazie ad ampliamenti, modifi che e opere di abbellimento, ha trasformato il Castello da semplice fortezza difensiva in residenza padronale di grande rilievo artistico e architettonico. Tra la metà del XII secolo e la prima metà del XIII il possedimento passò alla famiglia Colonna che vi realizzò una prima roccaforte, mentre solo intorno al 1200 si avviarono i lavori per adibire la struttura ad avamposto difensivo. La fortezza è infatti posta a nord e presenta due torri per meglio difendere il luogo da eventuali attacchi nemici. Importanti trasformazioni avvennero con Oddone Colonna, nato a Genazzano alla fine del 1300 e divenuto poi Papa nel 1417 con il nome di Martino V, che fece restaurare la parte ovest del castello per adibirla a sua residenza. Sotto il pontificato del Papa genazzanese il borgo attraversò il suo periodo più florido con importanti trasformazioni urbane ed il Castello abbandonò le sue origini di rocca militare per trasformarsi definitivamente in lussuosa residenza signorile. Le cornici in marmo delle finestre, i camini e i sedili in marmo delle sale di rappresentanza si contrappongono agli elementi in travertino del versante est del castello, cosiddetta “ala borgiana” (tra il 1500 e il 1503 il castello fu posseduto dalla famiglia Borgia che contribuì ad opere di fortificazione nella parte orientale). Grandi cambiamenti furono apportati da Filippo I Colonna, signore di Genazzano tra il 1611 e il 1639. Gli interventi più importanti riguardarono la sopraelevazione dell’ala orientale; il rifacimento del torrione nord-est in cui fu inserito il suo appartamento privato con una cappella affrescata dal pittore Marzio Ganassini. Alla morte di Filippo, il figlio cardinale Girolamo promosse ulteriori cambiamenti nel palazzo commissionandone la progettazione all’architetto romano Antonio del Grande. I più significativi ed evidenti sono il rifacimento del loggiato del cortile, che assunse così l’assetto attuale con le arcate a sesto ribassato su pilastri al primo livello e due ordini di archi su colonne di riuso ai livelli superiori, e l’inserimento, nella cappella, di un altare a edicola marmorea con colonne e timpano mistilineo in cui è inserita la lapide che ricorda l’apertura da parte del cardinale della Porta Santa di S. Giovanni in Laterano di cui era canonico. Nel cortile si trovano un pozzo ed una fontana ottagonali, anch’essi realizzati nel periodo di Filippo Colonna, così come l’acquedotto “romano” da cui ricevevano l’acqua, i cui resti permangono ancora nell’attuale giardino comunale, una volta parco privato della famiglia. Dopo aver superato indenne molti secoli e due grandi eventi sismici (terremoto dell’Aquila - 1703 - e di Avezzano - 1915), durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, un bombardamento, provocò notevoli crolli nel lato nord. Nell’immediato dopoguerra il Genio civile, demolendo completamente il vecchio ponte e ricostruendolo ad unica campata in cemento armato, operò la sua prima sostituzione edilizia. Dopo 40 anni di abbandono, nel 1979, il Castello è stato acquistato dalla Provincia di Roma e trasferito al Comune di Genazzano che diede avvio ai primi lavori di restauro, completati con un ingente intervento nell’ambito dei lavori per il Giubileo del 2000. Oggi il Castello torna a dominare in tutta la sua maestosità sfoggiando il vestito di un tempo con i suoi originali colori e la sua notevole architettura. Divenuto un importante polo per l’arte contemporanea, nei suoi spazi di 3000 mq, suddivisi in più di 20 sale, sono state ospitate prestigiose mostre. Oggi ospita il Centro Internazionale d’Arte Contemporanea (CIAC).