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Info Utili

Indirizzo: Piazza Santa Maria, 4
Città: Genazzano (Roma) - 00030
Telefono: 06.95.57.91

CENNI STORICI
Genazzano è caratterizzato dalla bellezza del borgo medioevale e dal maestoso Castello Colonna che lo sovrasta. Dista circa 45 km da Roma, è posto ad un’altitudine di 375 metri s.l.m. e conta circa 6.000 abitanti. Fu abitato fi n da epoche remotissime e fi n dall’epoca romana; vista la vicinanza con la capitale e la amenità del luogo situato tra i monti Prenestini, tra uliveti, castagneti e vigneti, fu sede di ville e dimore lussuose imperiali e aristocratiche. Una serie abbondante di reperti archeologici è stata infatti rinvenuta lungo il corso dei secoli in varie zone del paese per essere poi riutilizzata, come era consuetudine all’epoca, dai signori Colonna o trasferita, in tempi più recenti, nei musei romani. L’etimologia del nome Genazzano rimane ancora oggi controversa, sono svariate le ipotesi che vengono prese in considerazione. Lo stemma di Genazzano prende spunto dalla famosa “Disfi da di Barletta”: uno scudo con corona turrita e rami di alloro, che racchiude tredici triangoli contornati dal motto “L’abbattimento” in memoria dei tredici italiani che nel 1503 parteciparono vittoriosi alla Disfi da, tra i quali Giovanni Brancaleone, cittadino genazzanese che con animo grande e valoroso difese l’onore ed il valore degli italiani rappresentandoli degnamente.

ATTIVITÀ CULTURALI E FOLCLORISTICHE
Genazzano è un centro ricco di tradizioni, feste, eventi culturali e musicali. Durante tutto l’anno ci sono eventi per circa 280 giorni all’anno, che si svolgono in particolare nel periodo da giugno a settembre e per il Natale

L’INFIORATA
Il turista che visiterà Genazzano la prima domenica di luglio, si accorgerà con stupore che le strade e le piazze sono ricoperte da un tappeto policromo di fiori per una lunghezza di oltre 1500 metri. Non è un sogno e nemmeno una magia, ma una realtà che si ripete dal 1883, quando il Cardinale Vincenzo Vannutelli stabilì le prime celebrazioni con la solenne processione e pubblicò lo statuto dell’Associazione dell’Apostolato della Preghiera in onore del Sacro Cuore di Gesù. La settimana precedente la festa, ogni rione provvede alla raccolta dei fiori, alla “spruio”, alla selezione dei colori nonché alla conservazione dei petali nelle fresche cantine di tufo. La collocazione dei fiori è effettuata spontaneamente dai diciassette rioni, nella notte del sabato sino alle prime ore del mattino, con grande partecipazione del paese. Il tappeto infiorato assume la sua variopinta fisionomia, tematiche sacre, soggetti di attualità e particolari avvenimenti che suscitano maggiore attenzione, dando un fascino ed una suggestione del tutto particolare alle strade del centro storico, partendo dal cortile del Castello Colonna sino alla piazza della Repubblica. Nell’ambito scambi di esperienze artistiche tra gli associati di Infioritalia, negli ultimi anni la manifestazione ha ospitato maestri infioratori di varie città d’Italia. L’Edizione 2012 dell’Infiorata si è aggiudicata il record mondiale di “The largest flower petal carpet” (Infiorata più grande del mondo) certificato dal Guinness World Records di Londra (mq. 1642,57).
 

IL PALIO DI BRANCALEONE
Genazzano è il luogo di Giovanni de Carlonibus detto Brancaleone, cavaliere che partecipò alla “Disfida di Barletta” del 1503 insieme ad Ettore Fieramosca. Nell’ultima settimana di giugno, Genazzano ricorda il suo illustre concittadino con l’evento “il Palio di Brancaleone” con giochi e sfilate in costume e numerose occasioni di interesse agroalimentare. Tra le manifestazioni più importanti il giuramento dei Cavalieri in chiesa, un “assalto” al Castello ed infine la rievocazione vera e propria del vittorioso duello fra italiani e francesi.

FESTA MADONNA DEL BUON CONSIGLIO
Nel mese di settembre si svolge la Festa della Madonna del Buon Consiglio (8 settembre), una settimana di eventi religiosi, musicali e spettacoli.

CANTINE APERTE
Mentre nella seconda metà del mese di settembre le strade e le piazze del centro storico vengono animate dalle “Cantine Aperte” con degustazioni di vini e piatti tipici locali e gruppi musicali itineranti.

ALTRE MANIFESTAZIONI
Festa di San Giuseppe (19 Marzo) - Fiera
Festa della Venuta (25 Aprile) - Celebrazioni religiose e fiera
Fuochi nella notte (giorni vicini al 25 Aprile)
Mini Infiorata del Corpus Domini (prima domenica di Giugno)
Festa del Sacro Cuore - Infiorata e Processione (Prima Domenica di Luglio)
Festival delle birre artigianali (Luglio)
Estate Genazzanese (Luglio/Agosto)
Festa di San Nicola Patrono di Genazzano - Sagra dell’Olio e del Vino Novello (6 Dicembre)
Natale Insieme (Dicembre-Gennaio)

GASTRONOMIA

Genazzano è luogo di buon vino e di ottima tavola. Il Comune vanta ben 3 vini DOC di cui 2 portano il suo nome mentre il terzo è il famoso “cesanese” che trova il suo areale d’elezione proprio nelle colline prenestine, fra la provincia di Roma e la Ciociaria. Numerosi i piatti tipici, oggi curati e tramandati da chi ha saputo “sfruttare” l’eredità della cucina povera, in realtà ricca di tanti spunti, sapori e suggestioni! Non mancano poi formaggi e frutta. Il Comune di Genazzano ha istituito un marchio DE.CO. (Denominazione Comunale di Origine) per valorizzare e promuovere le produzioni tipiche che ricalcano tradizioni ed antiche ricette.

LA BARACHIA DI GENAZZANO
La barachia è un fagottino di pasta frolla farcito internamente con confettura di prugne. La sua caratteristica forma è ottenuta giustapponendo due dischi di frolla e sollevando i bordi in modo da ottenere un’artistica cornice a rosetta. La peculiarità delle barachie è anche nell’uso dello strutto, al posto del burro, nell’impasto della frolla, e della confettura di “prungancini “(prugnolo selvatico), una varietà di prugna piccola e tonda molto diffusa nel territorio genazzanese. La ricetta è sicuramente molto antica e tramandata oralmente di madre in figlia, ma non se ne conosce l’origine. Anche la derivazione del nome non è ben chiara. Un’ipotesi è da ricondurre alla presenza di una comunità ebraica a Genazzano fino alla fine del XVI secolo,a cui sarebbe da attribuire anche la forma a sei punte, riconducibile alla Stella di David, con una valenza quindi sacrale. Un Barachia, padre di Zaccaria, è anche nominato nella Bibbia nell’episodio in cui Gesù si rivolge con un’invettiva contro scribi e farisei nel tempio di Gerusalemme. Altra ipotesi è un’origine greca dalla parola barakos, sorta di focaccia, introdotta dai pellegrini albanesi in visita al santuario della Madonna del Buon Consiglio, la cui immagine sacra si tramanda sia arrivata a Genazzano da Scutari la notte del 25 aprile 1467. Unica certezza il gusto inconfondibile. La prima sensazione è il sapore dolce e delicato della frolla croccante, successivamente seguito da quello agrodolce del morbido ripieno di confettura. La barachia rientra nel paniere dei Prodotti Genazzanesi certificati col marchio DE.CO. (Denominazione Comunale di Origine), e fa parte del progetto “Origini Comuni” promosso da Anci Lazio, per la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari delle Regioni.