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Info Utili

Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele II
Città: Colonna (Roma) - 00030
Telefono: 06 9473101
Email: info@comune.colonna.roma.it

CENNI STORICI
Il Comune si estende sulla zona collinare dei Castelli Romani a ridosso della Via Casilina. La popolazione stabilmente residente si aggira intorno alle 4100 unità. Colonna vanta la presenza di numerose strutture architettoniche di pregio quali il Palazzo Baronale e l’adiacente Chiesa Parrocchiale di San Nicola di Bari che conserva pregevoli affreschi del Cambellotti ed un olio su tela del Maratta. Tra i monumenti antichi, a parte le mura del castello che circoscrivono il paese, vi è “La Chiesa Vecchia” risalente alla prima metà del XIII secolo, ora adibita a teatro. Il territorio di Colonna è il più accreditato dagli studiosi ad aver ospitato l’antica Labicum ad Quintanas (o Labico Quintanense), città latina erede della più antica Labicum, espugnata nel 414 a.C. dai Romani guidati dal dictator Quinto Servilio Prisco. In seguito a questa espugnazione, la città venne rasa al suolo e i labicani fondarono Labicum ad Quintanas o Labici Quintanense, in prossimità della Torre detta della Pasolina presso Colonna, mentre l’esatto sito dell’antica Labici è ancora di incerta ubicazione nel territorio tra Colonna e Monte Compatri. Colonna però, potrebbe avere origini più antiche in quanto nella strada che da Frascati porta a Colonna è ancora visibile un mausoleo che da ricerche storiche si fa risalire all’antico popolo degli Aurunci, chiamato per anni dai Colonnesi il “Torrione”. Labicum ad Quintanas divenne sede vescovile nel IV secolo rimanendo nella sua dignità fino al 1111, secondo quanto attestato dagli atti. L’abitato iniziò a decadere fi no a scomparire con la Guerra Gotico-Bizantina (535-553). Colonna viene citata per la prima volta il 1º gennaio 1047, in un atto dell’imperatore Enrico III il Nero, datato “Kalendes Januarii actum ad Columna civitatem” a favore del Monastero di San Clemente di Casauria (PE). L’imperatore fu ospite del castello che aveva preso il nome da una colonna dell’antica Labicum Quintanense durante una sosta della marcia che stava effettuando con il suo esercito alla volta di Napoli lungo la sottostante Via Casilina. Nel 1074 Gregrio VII donava la metà del Castellum Columna alla Abbazia di San Paolo fuori le mura di Roma. Nel 1101 Pietro dei Conti di Tuscolo, fi glio di Gregorio III, ricevette come eredità il territorio ed il Castello di Colonna, con Monte Porzio, Monte Compatri ed altre terre circostanti: Pietro sarà il fondatore della casata dei Colonna, che presero il nome da questo possedimento. Nel 1298 papa Bonifacio VIII ordinò la distruzione di Colonna e del suo Castello come punizione verso la famiglia Colonna in quanto non riconoscevano l’autorità papale. Con l’avvento di papa Clemente V (1305), la famiglia Colonna riprese il feudo con tutti i suoi territori. Il Castrum Columnae venne venduto dai Colonna al cardinal Ludovico Ludovisi nel 1662. I Ludovisi lo rivendettero ai Rospigliosi-Pallavicini nel 1710, i quali mantennero il dominio feudale fi no al 5 giugno 1848, e la Comunità si costituì il 28 dicembre 1849.
 

ATTIVITÀ CULTURALI E FOLCLORISTICHE

FESTA DELLO SPORT
Ultima settimana di giugno, con tanti eventi in programma, dalle sfide di diverse discipline sportive per grandi e piccini, all’intrattenimento musicale e folkloristico. Una manifestazione dedicata al benessere psicofisico e all’educazione alla salute.

SABATO DELLA CULTURA
Cerimonia di premiazione del Premio Letterario Nazionale “Città di Colonna”. Una serata all’insegna della musica, delle premiazioni e dell’arte.

FESTA DEL SS. SALVATORE
Festa patronale che si celebra la prima settimana di settembre, con la commemorazione del miracolo della ricomparsa della famosa effige del Santo, opera di Carlo Maratta uno dei massimi esponenti della pittura romana e italiana di quel periodo, scomparsa inspiegabilmente alla fine dell’800. L’immagine viene portata in processione quando l’intera comunità, rispettosa e raccolta, orgogliosamente la conduce per le vie del paese. La cerimonia religiosa prosegue il giorno seguente quando dopo una solenne celebrazione il quadro viene ricollocato in Chiesa.

SAGRA DELL’UVA ITALIA E
DEI PRODOTTI TIPICI COLONNESI
Celebrazione e promozione del prodotto tipico. La Sagra dell’uva, manifestazione all’insegna della tradizione e del divertimento, dove il vino è protagonista attivo e vitale. Con un ricco bagaglio di esperienza e organizzazione, questa Sagra propone il meglio della produzione vitivinicola colonnese, in un periodo dove la vendemmia entra nel vivo e già si sente nell’aria quel poetico ribbolir dei tini. La Sagra dell’Uva Italia è anche occasione per ricordarci la bellezza dello sport e dei giochi popolari, come la gara dei mangiatori di spaghetti e della pigiatura, nel magnifico e suggestivo panoramadei Castelli Romani.

SAGRA DELLE PINCINELLE
Manifestazione che celebra la tradizione gastronomica colonnesse, le Pincinelle, una pasta lunga di tipo casereccio, realizzata con acqua e farina condita con un sugo di pomodoro. Giorni di festa, in cui la musica, le danze, il buon gusto e la tradizione la fanno da padrone.

CARNEVALE COLONNESE
Il momento più atteso da grandi e piccini, con sfilata di carri allegorici, scherzi, maschere, parate e giochi di magia. Si organizzano concorsi
a premi il cui scopo principale è l’aggregazione e la collaborazione, affinché ragazzi, bambini, famiglie e organizzatori possano insieme rendere questa festa partecipata, sentita e gioiosa.

 GASTRONOMIA

 PINCINELLE
Le Pincinelle sono un piatto tipico della tradizione gastronomica marchigiana che hanno “attecchito” anche a Colonna, dove hanno conosciuto un proficuo rapporto con i gusti capitolini e castellani. Si tratta di una